Cenni storici

Terapia Breve Strategica

L'approccio strategico trova le sue origini nella retorica dei sofisti e nella saggezza cinese dell'arte dello stratagemma, passando dalla teoria della comunicazione nata in campo antropologico con Gregory Bateson e dallo sviluppo costruttivista della teoria cibernetica di Heinz von Foerster e Ernst von Glaserfeld, per arrivare agli studi sull'ipnosi e la suggestione di Milton Erickson.

Successivamente, la creazione del modello di Terapia Breve è stata compiuta della Scuola di Palo Alto (Mental Research Institute); negli anni '70, infatti, vennero resi noti i risultati del progetto "Brief Therapy Center" (Watzlawick, Weakland & Fisch, 1974; Weakland et alt., 1974).
Paul Watzlawick poi portò avanti l'opera di approfondimento e sistematizzazione dei principi teorico-applicativi della comunicazione terapeutica (Pragmatica della comunicazione umana, 1971).

Giorgio Nardone in seguito ha elaborato la moderna evoluzione della "Terapia Breve" verso una forma di avanzata tecnologia terapeutica, la "TERAPIA BREVE STRATEGICA" che da oltre venti anni si rivela feconda ed efficace nella sua applicazione.
Nel primo libro "manifesto della TERAPIA BREVE STRATEGICA" -" (1990), vengono resi noti per la prima volta "protocolli specifici" di trattamento per particolari disturbi.

Negli anni seguenti, insieme a Paul Watzlawick e dagli allievi formati nella propria Scuola, facendo riferimento a ricerche applicate a un largo numero di soggetti e situazioni, ha creato numerosi protocolli specifici di trattamento, elaborando così gli strumenti per operare sulla "realtà" che ognuno si costruisce, trasformandone percezioni, reazioni e consapevolezza.
Tutto ciò ha condotto anche alla pubblicazione di numerose opere (vedi , tradotte in molte lingue, testi fondamentali dell'approccio strategico alla psicoterapia.

Nell'opera "Paura, Panico, Fobie" (1993), basato su un'altra rigorosa ricerca clinica, elabora i protocolli per fobie, compulsioni, ossessioni, attacchi di panico e ipocondria, risultati essere la terapia più efficace e rapida per tali patologie.

In Le prigioni del cibo - Vomiting, Anoressia, Bulimia. La terapia in tempi brevi" (1999) vengono introdotti sia lo sviluppo dei protocolli efficaci per il trattamento di queste patologie che la nuova conoscenza relativa al loro funzionamento e alle loro differenziazioni.</p>

In sintesi il modello di Terapia Breve Strategica ha rappresentato una sorta di rivoluzione copernicana nel campo della psicoterapia orientando l'intervento terapeutico verso la effettiva e rapida soluzione delle problematiche presentate dai pazienti, dimostrando che, anche se i problemi umani possono essere molto persistenti e complicati, non richiedono soluzioni altrettanto prolungate nel tempo.

Bibliografia di riferimento