Disturbo dell’erezione: quando la mente blocca la natura

Disturbo dell'erezioneIl disturbo dell’erezione è una delle disfunzioni sessuali maschili più frequenti. Si stima che, soltanto in Italia, ne soffrano oltre 3 milioni di uomini. Può presentarsi a qualsiasi età, sia fin dalle primissime esperienze sessuali che improvvisamente dopo anni di prestazioni vigorose.

Quali possono essere le cause del disturbo dell’erezione?

La disfunzione erettile nella maggior parte dei casi ha cause psicologiche, ma può essere anche sintomo di patologie organiche. Infatti, la Società Italiana di Urologia ricorda quanto sia importante verificare la reale eziopatogenesi del disturbo, prima di scegliere il professionista giusto a cui rivolgersi. Chiaramente in presenza di una condizione clinica medica, lo psicoterapeuta può essere ben poco di aiuto.

Scongiurata la patologia organica o l’abuso di sostanze, di tutti gli uomini che soffrono di disturbo dell’erezione soltanto il 30% chiede una consulenza psicoterapeutica. Il restante 70% prova a risolvere il problema con le cosiddette “pillole dell’amore”, andando soltanto a nascondere il sintomo senza guarirlo (e non considerando spesso tutti gli effetti collaterali che tali farmaci possono indurre).

Come funziona il disturbo dell’erezione a livello psicologico?

La mancata erezione si manifesta quando l’uomo tenta di controllare con la ragione ciò che deve essere lasciato all’istinto. Il corpo umano è una macchina che si è perfettamente evoluta nelle sue diverse componenti per raggiungere in maniera ottimale obiettivi differenti. Infatti, la parte razionale del cervello ha la funzione principale di problem solving, ma nel caso della disfunzione erettile il problema è proprio il cercare il controllo razionale su un processo istintivo. Per cui, più cerco di controllare e frammentare un atto naturale, più ne perdo il controllo e la funzionalità.
Più mi sforzo di essere spontaneo e più mi blocco.

In altri termini, sebbene l’uomo sia attratto e desideroso di avere un rapporto sessuale con la partner, non riesce ad ottenere un’erezione soddisfacente. Tutt’altro, più si sforza e maggiore frustrazione accumula per l’insuccesso. Nemmeno il tentativo di cambiare partner funziona. Anzi, va ad aumentare il livello di depressione dell’uomo, secondo lo schema: mi illudo – mi deludo – mi deprimo.

Inoltre, ogni rapporto viene approcciato con la paura del fallimento o non viene nemmeno tentato.

Curare strategicamente il disturbo dell’erezione?

Il disturbo dell’erezione è la manifestazione del conflitto tra mente e natura. I processi neurobiologici che governano i naturali comportamenti sessuali vengono interrotti dalle “tentate soluzioni” messe in atto per ottenere volontariamente qualcosa che volontario non è.

Il terapeuta strategico interviene direttamente su questo circolo vizioso che mantiene e alimenta il blocco, riattivando risorse che l’uomo già possiede per sua natura. Con strategie costruite “ad hoc” sull’originalità della persona, si disinnesca il meccanismo inceppato con cui la ragione intrappola la sessualità. Seguendo minimi accorgimenti, l’uomo uscirà “in bellezza” da questa condizione di disagio e sofferenza.

Vincere la vergogna per tornare ad essere se stessi

La riluttanza degli uomini nel chiedere aiuto e parlare di tale blocco è naturalmente comprensibile. La vergogna e l’umiliazione diventano inaccettabili, essendo l’erezione il simbolo della virilità per eccellenza. Tale vergogna si trasforma di conseguenza in disagio sociale in quanto frequentemente limita le relazioni interpersonali di chi ne soffre.

Fortunatamente, la tendenza alle cure “fai da te” sta lentamente diminuendo, vuoi per gli scarsi risultati, vuoi per una maggiore consapevolezza che lo psicoterapeuta non è il “dottore dei matti”, ma può realmente guidare le persone in un percorso di cambiamento verso la risoluzione dei blocchi mentali ed emotivi.

Infatti, una percentuale molto maggiore di uomini con disturbo dell’erezione si sta affidando a specialisti in Terapia Breve Strategica. Tale metodologia conduce a risultati sensazionali in tempi notevolmente ridotti, con il 98% dei casi risolto in una singola seduta.

Ciò che può essere fatto con poco, invano viene fatto con molto. Guglielmo da Occam

Dott.ssa Chiara Nardone

Dott.ssa Chiara Nardone

Psicologa Psicoterapeuta specialista in Terapia Breve Strategica, Comunicazione, Problem Solving e Coaching Strategico

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