Depressione natalizia: cos’è e cosa fare per affrontarla

Depressione nataliziaNell’immaginario comune, la depressione natalizia sembra un fine ossimoro, niente di più di una bizzarra antinomia retorica.

In fondo, il Natale è la festa per eccellenza, che fin da bambini impariamo ad amare e ad attendere con trepidazione: l’albero, gli addobbi, i regali…

Al contrario, questa festività viene vissuta dalla maggior parte delle persone con angoscia e malinconia; una sintomatologia definita dagli specialisti americani Christmas Blues.

Ed è proprio durante le feste natalizie che il telefono dello psicologo squilla più frequentemente e nella casella email ci sono sempre richieste di aiuto relative al superamento di tale problematica. Quando arrivano in studio, le persone depresse a causa dell’imminente celebrazione del Natale, parlano con astio ed elevato turbamento di strade piene di luminarie, vetrine decorate, amici e parenti che organizzano cene per farsi gli auguri. Il tutto associato ad un’ansia opprimente per trovare la giusta idea da regalare e le corse frenetiche per comprare doni e addobbi.

 

Perché si soffre di depressione natalizia?

Per lo stesso motivo per cui proprio il giorno di San Valentino le coppie si lasciano: “sono costretto a provare amore, invece mi rendo conto di non provare nulla”. In altre parole, il sentimento spontaneo, quando viene indotto perde appunto la sua naturalezza e la sua bellezza.

È il “paradosso del sii spontaneo” di cui parla Paul Watzlawick nella Pragmatica della Comunicazione Umana (1971): dal momento in cui si chiede a qualcuno di essere spontaneo si annulla l’essenza stessa della spontaneità. Pertanto, o si è forzati a far qualcosa o si è spontanei, le due opzioni non possono coesistere.

Di conseguenza, più mi impongo di essere spontaneo e più mi blocco, perché “ogni volta che ci costringiamo a provare un sentimento questo rischia di trasformarsi nel suo opposto” (B. Paoli).

Allo stesso modo, paradossalmente, di fronte agli addobbi e alle luci colorate come è possibile non provare la gioia del Natale? Proprio perché quando mi sento obbligato a condividere un sentimento è il momento in cui non lo provo. Quindi, “c’è qualcosa di sensato nel fatto che il Natale porta con sé molta più rabbia e depressione di quanto si sia disposti ad ammettere” (B. Paoli).

 

Cosa fare per difendersi dalla depressione natalizia?

Più cerco di controllare un’emozione più ne perdo inesorabilmente il controllo.

Pertanto, in ottica strategica, concediti di poter essere triste o malinconico a Natale, con la consapevolezza che sono sentimenti molto più comuni di quanto pensi.

Inoltre, se non puoi evitare di festeggiare, puoi però gestire la tua realtà piuttosto che subirla, uscendo dalla classica ritualità e inventando nuovi modi per organizzare le feste, divertendoti.

E se proprio ti senti obbligato a provare emozioni, per “paradossare” il paradosso del “sii spontaneo”, sforzarti di provare proprio le emozioni negative che vorresti evitare, così le bloccherai!

 

È raro che una felicità si posi proprio sul desiderio che l’aveva invocata.
M. Proust

 

Letture consigliate:

Watzlawick P., Beavin J.H., Jackson D.D., (1967). Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, Roma, 1971.

Dott.ssa Chiara Nardone

Dott.ssa Chiara Nardone

Psicologa Psicoterapeuta specialista in Terapia Breve Strategica, Comunicazione, Problem Solving e Coaching Strategico

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